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ATTRAVERSO LO SPECCHIO #8: Destino

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Ho visto un giardino  pieno di sentieri  tombe e culle  serpenti che si mangiano la coda  libri che contengono pagine bianche  In questo universo  forse  tutto è già scritto  Questo momento  abbraccia l’infinito  ed evapora  attraverso lo specchio  Vorrei gioire  ma la vita è vite  ragnatele di ragno  che suonano all’imbrunire  Il giardino tace  assorto a pensare  ai destini che si biforcano  in questo lento cammino  Forse non conosco la via  ma essa conosce me.

ATTRAVERSO LO SPECCHIO #7: Disperazione

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Cammino dentro stanze  che non hanno tempo nel giardino un albero cresce  le radici si nutrono di speranze  le foglie di sofferenze Ognuno attraversa la propria condizione  figli orfani  abbandonati al freddo  producono dolore  e chiedono perdono  per colpe che non conoscono La madre di tutto  è Disperazione  attraverso lo specchio  vorrei piangere  ma non posso  e il mio silenzio resta sordo.

ATTRAVERSO LO SPECCHIO #6: Guerra

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I bambini non devono morire di fame  devono assaporare i dolci delle nonne  senza scappare a brusche sirene  Ricoperti di lacrime e fango  abbandonati a urla strazianti  corrono verso una finta speranza  la loro gioia si è persa  come bombe non esplose  Attraverso lo specchio  rimango impietrito da tanta tristezza  rivedo il cielo limpido  che abbracciava la pace  la carezza della maestra  che alleggeriva i miei sbagli  ma i soldati sono arrivati  ed io non so sparare  Passerà anche questa notte  abbracciati ad una speranza  ci perderemo dentro labirinti di sangue.

ATTRAVERSO LO SPECCHIO #5: Sogno

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Ascoltami  ho attraversato lo specchio  per osservare  ciò che si cela  dietro il primo risveglio  d’un bambino appena nato  Ho visto un regno  immobile sul Tempo  sospeso in un silenzio ovattato  dove  verità e bugie  danzano intrecciate  come rami  che cercano il cielo  Ogni cosa è possibile  non si può morire  se si sogna  prima del Tempo  Ignoriamo  il confine che abbraccia  la realtà e il sogno  ci muoviamo in forme sincopate  deliri e frasi impastate  Restiamo sospesi  due battiti fuori misura  e la mia mente vaga nell’universo.

ATTRAVERSO LO SPECCHIO #4: Tempo

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I battiti d’un cuore  sono le risonanze di un atomo  che si dissolvono nella vastità di un oceano  Ho i piedi in acqua  come piloni di un ponte  che cercano di contrastare  il respiro delle maree  Attraverso lo specchio  rivedo il bambino  ignaro  avvolto  dalla sua purezza  che presto diverrà debolezza  Il mio tempo è arrivato  devo lasciare andare i miei istinti  osservare le onde  calcolare le correnti  iniziare a nuotare  Nuoto senza meta  ma ogni bracciata è scelta  Il mare non mi accoglie  mi interroga  Le stelle sopra di me  non sono promesse  sono testimoni  di ciò che ho lasciato andare  Se affondo  non è sconfitta  è ritorno alla sorgente  che mi ha insegnato a resistere.

ATTRAVERSO LO SPECCHIO #3: Desiderio

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Le conseguenze del male  sono effimere come le polveri  che attraversano la luce  perché la morale è solo un’illusione  Eppure in ogni granello d’oblio  schegge di luce vestono il silenzio  ed io aspetto la mia preda  perché è giunto il momento  di attraversare lo specchio  Un desiderio ribelle  arde sotto la pelle  sussurra vie proibite  e mi spinge oltre la follia  Se non dovessi ritornare  bruciate una speranza  e lasciatemi andare.

ATTRAVERSO LO SPECCHIO #2: Un Giorno

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Ho visto un raggio attraversare la stanza  è come in una doppia fenditura  che divide l’ombra dalla luce  vedo un incubo trasformarsi in sogno  Posandomi sulle pieghe tiepide del mattino  ho ascoltato il tempo annusare la mia anima  un altro giorno inizia  un presente che è già passato  un viaggio che sta per iniziare  Non sono pronto  ma devo andare.

ATTRAVERSO LO SPECCHIO #1: Stanotte

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La luna si è rotta stanotte  spargendo silenzi sulle terrazze vuote  aspettando teneri sussurri di cuori innamorati  Le ombre dei sogni si aggirano per la città  cercano riparo nelle fenditure dei palazzi  costeggiano le strade piene di sudore e sangue  Nei semafori spenti si annidano le preghiere  sussurrate da chi ha smarrito il nome del ritorno  I passi rimbalzano tra le vetrine chiuse  come echi di promesse mai fatte  Intanto la luna  frantumata come un vinile graffiato  continua a girare nel cielo  suonando la nostalgia di chi non dorme  Io solo conosco questo abisso  vagabondare senza accettare  il peso del tempo  che abbraccia il mio pensiero  La luna  come un occhio che non sa chiudersi  continua a guardare senza capire.

LASCIATE MORIRE GLI UCCELLI

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Lasciate morire gli uccelli  Lasciate che quest’ultima corsa sia vincente  Lasciate andare la mente dentro la notte  Tu dentro la mia più nera angoscia  Il gelo ha trovato la sua scia  Tu dentro il mio povero orgoglio  Il sole ha trovato il suo risveglio  Aiutami  Salvami  Perdonami  Da soli non si può morire  Da soli non si può udire  Il deserto che copre la mia spalla  Il fiore che separa la mia purezza  Lasciate morire gli uccelli  Lasciate che il caldo avvolga i vostri destini  Lasciate che gli echi vi guidino  C’è qualcuno che sappia dire la verità?  C’è qualcuno che mi sappia spiegare questo silenzio?  Tornerò a casa a trovare i miei genitori  Tornerò nel cortile per vedere gli uccelli morire.

OPERA ETERNA

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Una voce evoca l’aurora  Una reliquia che in solitudine  cavalca un fiume di porpora  tra gli scoppi e le strane follie  Una silente orazione di ninfee  fu tremante per lo splendore del tesoro  Io ti porto stella spenta  nell’agonia di questa folla distrutta  in un luogo pesante e ardente  alle porte del sepolcro incantato  Luogo magnifico e vasto  come un grande baratro  senza ombra  senza sole  solo il vostro desiderio di vedere  boschetti ornati da stupide gesta  laghi bagnati da immensi sospiri  case lucide e contorni oscuri  Oh! tu devi pur sapere  perché io crescevo spento  senza Idee  senza Estate  Quest’opera eterna è un sogno  che esprime un limpido cielo  o un oscuro futuro  racchiuso in uno splendido tesoro  Fanciullo rinuncia alla vita  qui le rive dei mari placano  il selvaggio miagolio materiale  e quel soffio che vedi chiaro...

LA NEBBIA DELL'ANIMA

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Ogni iniziale sguardo  attraversava questa nebbia  impauriti da ciò che non capivamo  uniti per quello che siamo  Tutto purché sia sbagliato  avviene tra il battito d’un silenzio  e l’eternità d’un sogno  Bramosi di voluttà  stolti nell’ingenuità  tra il sentiero alberato  ogni tuo gesto è tormento  Ed ogni domanda è senza risposta  Ed ogni abbraccio è senza fine  All’imbrunire  tutto accade per pura follia  il mio sogno  il tuo incubo  e quando la nebbia si dissolve  resta soltanto l’eco  di ciò che non abbiamo mai osato dire.

LIMITE

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Il mio pensiero è un limite increscioso  spostato qua e là da qualche luce  che s’intravede al di là del foglio  Davvero il poeta è controcorrente?  Mi guardo come se il peso del tempo  non mi avesse mai scalfito il cuore  come se il turbinio dell’ispirazione  non mi avesse stordito del tutto  Osservo questo lento cammino  aspirando eterni e volgari odori  con la mia fresca giovinezza  che mai più tornerà bambina.

FANTASIA

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Cavalchiamo un sogno  e fluttuiamo verso un’eterna musica  che potremmo ascoltare  solo nascondendo il mare  Agitiamo bandiere bianche  e gioiamo le penose sconfitte  che si gustano sul foglio  No!  introdurmi su qualche lembo  di avida memoria sepolcrale  con l’occhio furente  maledire la calma solare delle stelle  No!  consumarmi su languide labbra  su capelli assediati dal Nulla  io incontrerò l’anima che sconosci  Fantasie  brividi di anime sensibili  corrono e trafiggono  il cuore in agonia.

MAELSTROM

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Seduto  in cima alla vita  non mi resta che piangere  Io piango  voi ridete di me  dopotutto mi credete uno stupido  solo perché mi chiamo  Maelstrom  Ho frustato le farfalle  e le ho sentite gridare!

IL PADRE PAZZO

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L'uomo che vide la gioia del figlio  strozzò lo sguardo del vento gelido  e lo getto nel cuore delle donne amate  non perché fosse geloso  ma perché voleva essere l'unico.

ALBA

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L’unione tra la notte e l’aurora  nel momento felice di gioia  al calar del nostro dolore  echeggia il primo barlume di luce  Di strani colori miscelati  scende un’acquerugiola d’emozioni  ombre isolate dal vuoto iniziale  autostrade infinite di polvere  Il sommo dipinto angelico  ha preso forma nel suo splendore  Tra il mare e i velieri  tra il cielo e le rondini beate  soffia il caldo respiro dell’Alba.

SPLEEN

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L'azzurro grazioso del cielo  lo scoppiettio candito del sole  l'eternità ha steso il suo velo  Dormi  l'età della tristezza è passata  com'è strana questa delicatezza  Illusione di due cuori che si spengono  un fuoco oscura la mia vita  Ma io non voglio ridere più a nulla.

IL GUARDIANO DEL FARO

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Io sono il guardiano del faro  sulla mia isola il sole è già calato  solo e pensoso alla deriva  la luce della candela sempre arriva  Nelle grandi distese innevate  il mio sentiero è assente  e il ricordo degli occhi tuoi m’inebria di calore  in questo posto senza dolore  Il lamento d’un lupo appare  ma niente può consolare  un soldato ferito  per troppo tempo sparito  Darò soccorso ad ogni anima perduta  perché da me è venuta  il loro viaggio è il mio mestiere  la tristezza il mio forziere  Nessuno porterà certezze  perché poche sono state le mie carezze  ma l’alba che fugge lontano  la tengo stretta sul palmo della mia mano  In questo posto sperduto  il tuo grido lontano s’è perduto  mi manchi ad ogni respiro  e ti vorrei con me qui vicino  Sulla riva dove ci siamo amati  porteremo i nostri cuori armati  di ciò che più ci serve  per dar vita alle nostr...

ODISSEA

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Le nostre ombre narrano le pene  la vita un cunicolo  con in fondo un burrone  Nacque l’uomo per soffrire  soffrire e piangere  le gioie di un monotono istante  Tu ti conosci e non sai chi sei  io ti odio e so il tuo nome  Partimmo dalle coste frastagliate  fino ad Atlantide  fino ad Eldorado  ma non portammo che sogni  nelle nostre sacche dorate  Così parte l’uomo impavido  che nulla teme  che nulla vuole  solo il segreto che racchiude il sole  Scesi i cieli  gli uomini ballarono sull’isola  gli uomini entrarono nell’Essere  Uno scoppio e il serpente morì  ma il peccato non cessa il cammino  gli uomini non sbagliano  si umiliano  Amore di creta  sbalzo meridiano che siedi all’equatore  con in mano un dolce dolore  sei il vero e solo miraggio  sei la chimera o sei il male  Specchiati uomo  sputa il sangue e bruciati  crepa  uccid...

BRUCIA LA MIA CITTA'

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Tutto ha un ritorno  Ognuno una scelta, ognuno una festa  Tempesta nella tempesta  Illuminazioni prive di calore  Ascolta ancora una volta la natura  Nulla è fatto per avere  né un briciolo di rancore, né un paese festante  Nelle calde correnti d’un mare pesante  l’unico indizio ci porterà alla verità  Dondolati da stupidi sorrisi  gli sguardi che si fanno silenzio  i sorrisi sospetti  Brucia la mia terra  come la mia anima in fondo ad un vulcano  come il sole di un mattino d’estate  La tristezza di una partenza  al di là di questo molo abbandonato  dove la furia cieca del mare ha invaso per sempre questa terra  il tuo respiro si fa vita  Il fuoco arde in tutta la sua visione  perché il mio inferno è il tuo canto  il mio delirio il tuo martirio  Questo rancore non si placa  come una tempesta attacca  sicuro e leggero come un falco sulla preda  dormiente e beato co...

LA LIRA DI ORFEO #10

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Non siamo  né i migliori  né i peggiori  stavamo lì nel mezzo  tra amori sbagliati  e sorrisi beffardi.

LA LIRA DI ORFEO #9

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La luna è l'occhio fisso dell'infinito  e le tue labbra abbacinano come stelle.

LA LIRA DI ORFEO #8

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L’amore viaggia più veloce della luce  ed io ho creato il mio inferno  duro sarà il risveglio  quando la realtà  si presenterà  a ritirare il conto.

LA LIRA DI ORFEO #7

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Di ogni tempo  conobbe l’ira funesta  degli istinti umani  Immerso  Stordito  Contemplò ogni avvenimento  prima del tempo  prima dell’avvento  Mai più ebbe tale spavento!

LA LIRA DI ORFEO #6

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Benché sapesse  che ogni dubbio  porta al sapere  Baciò il mare  Si lasciò trasportare  Affinché conobbe  la morte di ogni orizzonte  Mai più ebbe tale spavento!

LA LIRA DI ORFEO #5

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  Siamo un istante immortalato nel tempo.

LA LIRA DI ORFEO #4

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Guardami  Hai paura del buio?  Non riesco più a sopportare  lo scorrere del tempo  Cosa non va in me?  Non siamo in fondo tutti vittime della vita?  Questo mondo è troppo complicato  forse per colpa delle leggi  che gli abbiamo dato.

LA LIRA DI ORFEO #3

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Smetti di odiare questi giorni  ogni felicità cambia  ogni aspetto è un disegno  elementi che vibrano tra loro  facciamo parte d'un sogno  noi siamo la storia.

LA LIRA DI ORFEO #2

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Sogni dementi  dentro sibilanti  ballate romantiche  guardano quella potenza inaudita  che chiamiamo follia.

LA LIRA DI ORFEO #1

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Sull’erba serena di gioia  il sole cocente scandisce il giorno  breve è il deserto d’acqua  e alle falde del Vulcano  assopite vicino un sogno  corrono felici le ninfee.

ORFEO

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Adesso gioco a dadi con Dio  Appena la mia ira sarà doma  e i miei rancori assopiti  ti verrò a cercare  perché tu sei il sole cocente  quando la notte s’avvicina lentamente  ti porterò sui campi elisi  dove il suono della felicità non ha fine  Scenderò attraverso questa nebbia  nessun fiume fermerà il mio cammino  la mia forza è la tua anima  ti amo è non mi do pace  Nel luogo proibito  io leverò il mio canto  non esiste la morte per due cuori  leverò la mia mano è tutto sarà sgomento  Canterò di te  unico ardore che non potrò rimuovere  nulla ci dividerà  anche se ciò che ha un inizio ha una fine  scolpirò il nostro amore tra le stelle dell’universo  Verrò a cercare la tua anima  combatterò  ucciderò se è necessario  perché ogni tuo ricordo sconfina nella follia.

CARONTE

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Mi trascino lento e stanco  sordo ad ogni lamento  Dentro le urla di anime perse  la mia eterna tristezza si attizza  e brucia la pelle tremante  L’orrenda disfatta è giunta  non serve evocare forze nascoste  né confessioni liberatorie  Si chiudono gli spiragli gioiosi  e il risveglio è un sudario lacrimoso.

LIMBO

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Solo uno stolto potrebbe accedere  a questa inerzia noia d’un vagabondare nel nulla  poiché ogni cosa oggi si affievolisce  Un gemito s’appoggia alla mia finestra  il ticchettio lento del vento attraversa la mia mente  a quale pazzia dovrò assistere stanotte!  Varcata quella soglia potrò tornare indietro?  Cosa cela quell’uragano nel deserto?  Annuso questa stella poggiata sulla testa  l’uomo è domandarsi, meravigliarsi.  Attraverso la nera palude  ed ogni rimorso assale le mie ossa  il vento accarezza le foglie  tormenti nascosti tra le rocce  Lentamente senza affrettarsi  andare e forse ritornare  perché questo è il cammino che bisogna incontrare  La musica accompagna i passi  ed ho il pieno controllo dei miei pensieri  io conosco già questa visione  conosco questi sentieri  La luna è splendente  ed io dovrei avere paura  un occhio che mi guarda  un suono che mi abba...

BUCO NERO

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In questo silenzio perso nel tempo tutto si nasconde nel chiarore del tuo tramonto.

MECCANICA QUANTISTICA

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L’assurdo non fa paura l’intuito attratto da effimeri fotoni la costante di una precisa funzione qui nulla è come sembra Contraddizioni e paradossi non poter misurare nessun punto di vista solo interazioni basilari solo apparizioni e fughe Ogni cosa è particella Ogni cosa è onda Piccoli granelli d’intelligenza anime che risiedono nel dito d’una mano tutto un perché tutto ricamato sulle stelle Una fenditura potrà illuminare le vie di questa assurda vita? Il collasso dell’evoluzione umana dove tutto è vivo dove tutto è morto Dimmi lettore la luna esiste anche se non la osserviamo?