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Visualizzazione dei post da giugno, 2025

LA LIRA DI ORFEO #1

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Sull’erba serena di gioia  il sole cocente scandisce il giorno  breve è il deserto d’acqua  e alle falde del Vulcano  assopite vicino un sogno  corrono felici le ninfee.

ORFEO

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Adesso gioco a dadi con Dio  Appena la mia ira sarà doma  e i miei rancori assopiti  ti verrò a cercare  perché tu sei il sole cocente  quando la notte s’avvicina lentamente  ti porterò sui campi elisi  dove il suono della felicità non ha fine  Scenderò attraverso questa nebbia  nessun fiume fermerà il mio cammino  la mia forza è la tua anima  ti amo è non mi do pace  Nel luogo proibito  io leverò il mio canto  non esiste la morte per due cuori  leverò la mia mano è tutto sarà sgomento  Canterò di te  unico ardore che non potrò rimuovere  nulla ci dividerà  anche se ciò che ha un inizio ha una fine  scolpirò il nostro amore tra le stelle dell’universo  Verrò a cercare la tua anima  combatterò  ucciderò se è necessario  perché ogni tuo ricordo sconfina nella follia.

CARONTE

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Mi trascino lento e stanco  sordo ad ogni lamento  Dentro le urla di anime perse  la mia eterna tristezza si attizza  e brucia la pelle tremante  L’orrenda disfatta è giunta  non serve evocare forze nascoste  né confessioni liberatorie  Si chiudono gli spiragli gioiosi  e il risveglio è un sudario lacrimoso.

LIMBO

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Solo uno stolto potrebbe accedere  a questa inerzia noia d’un vagabondare nel nulla  poiché ogni cosa oggi si affievolisce  Un gemito s’appoggia alla mia finestra  il ticchettio lento del vento attraversa la mia mente  a quale pazzia dovrò assistere stanotte!  Varcata quella soglia potrò tornare indietro?  Cosa cela quell’uragano nel deserto?  Annuso questa stella poggiata sulla testa  l’uomo è domandarsi, meravigliarsi.  Attraverso la nera palude  ed ogni rimorso assale le mie ossa  il vento accarezza le foglie  tormenti nascosti tra le rocce  Lentamente senza affrettarsi  andare e forse ritornare  perché questo è il cammino che bisogna incontrare  La musica accompagna i passi  ed ho il pieno controllo dei miei pensieri  io conosco già questa visione  conosco questi sentieri  La luna è splendente  ed io dovrei avere paura  un occhio che mi guarda  un suono che mi abba...

BUCO NERO

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In questo silenzio perso nel tempo tutto si nasconde nel chiarore del tuo tramonto.

MECCANICA QUANTISTICA

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L’assurdo non fa paura l’intuito attratto da effimeri fotoni la costante di una precisa funzione qui nulla è come sembra Contraddizioni e paradossi non poter misurare nessun punto di vista solo interazioni basilari solo apparizioni e fughe Ogni cosa è particella Ogni cosa è onda Piccoli granelli d’intelligenza anime che risiedono nel dito d’una mano tutto un perché tutto ricamato sulle stelle Una fenditura potrà illuminare le vie di questa assurda vita? Il collasso dell’evoluzione umana dove tutto è vivo dove tutto è morto Dimmi lettore la luna esiste anche se non la osserviamo?

ORIZZONTE DEGLI EVENTI

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Noi dobbiamo osservare il fiore della rupe perché lì troveremo la rugiada che piange l’addio triste del suo tramonto Ogni sognatore è lontano e tu, dimmi, uccideresti per un sogno? Il mio amore per te ha superato il limite supremo dinanzi   ha tanta quiete volgo i miei pensieri che attraverseranno le assonnate piaghe del mare infrangendosi sulle aride coste dei nostri sguardi Tu sarai l’ultimo uragano che distrugge il mio cuore l’ultima emozione gelida che s’incunea nel mio sentiero Il tuo pensiero m’intimorisce come un bambino sperduto ed io dove potrei trovare le parole, se non in fondo a questo lamento al candore che avvolge stanotte il mio corpo Ti amo nel tempo d’uno sguardo noi che abbiamo osservato il mare inghiottire le nostre lacrime ti dirò la verità che oltrepassa un tuo bacio Partiremo, lo so, perché tu sei il mio cammino il lato oscuro dei miei pensieri il mio orizzonte degli eventi.

PRINCIPIO D'INDETERMINAZIONE DELL'ANIMA

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Navigano attraverso queste tiepide luci  elementi discordanti  fluttuando tra passato e futuro  nessun presente esiste al di là di questa vista  L’uomo che combatte la natura, naufraga tra le risate degli Dei  Era dunque un soffice respiro  portato felicemente sulle spalle d’un albero  morto nella foce d’un torrente  trainato dalle foglie cadute  Tra i mali peggiori, la solitudine che si trasforma in amore  Io sono Dio  ricordo sperduto tra un chicco di grano  immenso tra la vastità d’un pensiero  affranto dalla singolarità  Nessun vento può scegliere la tua rotta se non sai navigare  Morire è mutare  accorgersi di saper andare  immune da attriti per viaggiare  fino al confine d’un sogno  Quanto è agghiacciante non poter riposare  senza pensare  alle pagine bianche del mio tramonto  al gusto un po’ amaro che il cielo  ha versato sulle distese acquose  in una conturbant...

LE FIAMME DELL'INFERNO "Percezione Finale"

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Un lampo ha svelato il tuo inganno Demoni colti di visioni irreali cadono dietro gli ubriachi scendono giù fino a valle Una notte di pace evocata Nell'istante dove giace il sospiro abbiamo udito i demoni e le percezioni.

LE FIAMME DELL'INFERNO "Quinta Percezione"

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Cavalli lucenti come diamanti Galoppano inquieti nella tempesta Desto da ogni controllo Detenevo l'assoluto potere L'erba rasa dal vento orientale Divinamente riposava sul peccato Spartivamo sole e luna E i dotti ci odiavano.

LE FIAMME DELL'INFERNO "Quarta Percezione"

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Poiché voi ascolterete i tormenti Poiché voi udirete i sogni S’innalzi una canto per le mie mura S’innalzi una preghiera per le mie visioni Per chi ha ascoltato il lamento del proprio passato a coloro che uccidono per un illusione Al viaggio che lentamente si fa ghiaccio il vostro sentiero è perduto e nella memoria del tuo sorriso questo lamento si farà silenzio.

LE FIAMME DELL'INFERNO "Terza Percezione"

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Ho intravisto i sussurri delle anime sole Ho aggiunto una lacrima ad ogni vecchia ora Ho l’occhio languido sulle aurore future   Tremi ed hai paura paura di parlare, amore mio Piove sul cuore insanguinato sulla mente irrazionale Lentamente Magica Fragile   Cosa vorresti da me? Discreta Odiosa semiaperta ferita del sole   Io non ho bisogno di nessun odioso mortale Io non ho bisogno di nessuna magica religione Noi non abbiamo bisogno di ritornelli conosciuti

LE FIAMME DELL'INFERNO "Seconda Percezione"

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Gli ammassi d'avorio spento un tempo si gioiva con noia   Gli eletti hanno presagito morte antichi sogni sottratti si perdono Brucia il silenzio fatale le mani salate sul sogno Un giocoso turbinio di colori risveglia il mio opaco crepuscolo ma non è altro che un cunicolo dove son appassiti tutti i fiori.

LE FIAMME DELL'INFERNO "Prima Percezione"

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Le fiamme dell’inferno avvolgo gli angeli Dio perché scordi i figli tuoi? Il rumore avvolgente delle trombe Lo scattante balzo degli unicorni La furia del mare calmo Nulla si muove è tutto morto anche il dolore.

DEMONI E VISIONI #7

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Ho spiato attraverso il sorriso dell’amore una strana emozione di felicità e di calore Come un ruscello che scende e s’incunea nelle montagne io m’incuneo nel grande cuore dell’amore   Solo discendo l’anima come uno scoiattolo l’albero   Solo grido in cima al cuore come un gorilla   Solo ho avuto il tempo di guardare e di rimanere pietrificato.

DEMONI E VISIONI #6

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  Siamo giunti a questo varco tesi come la corda di un arco attraverso la luce dell’amore spezzeremo in due questo brutto rancore perché noi siamo l’eternità di un ricordo carne su carne, sangue su sangue siamo in due, ma un solo respiro perché ciò che ci lega è più forte d’un semplice sospiro.

DEMONI E VISIONI #5

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  Cosa vorrà dire quel confine che non si scruta tra il tuo  acre odore e la mia stupida cecità ormai l’uragano è passato e tu hai trascinato l’arida terra lasciando rose ad ogni spiraglio Non oso guardare perché abbiamo paura tu ed io senza riconoscenza io e tu senza più nostalgia Il riflesso costante che emana la tua luce non potrà certo allontanare quel velo di solitudine che avvolge la mente del poeta Il pensiero come il vento non lo puoi bloccare perché libero va verso le torbide acque di visioni incomprensibili ed io vorrei dirti ciò che provo se solo riuscissi a capire questa strana malinconia.

DEMONI E VISIONI #4

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  Si struggerà come l’ultimo dei sogni   Io non salirò più su quel desiderio Sentirò accovacciato sul grano la notte morente   Ma l’amore mi stringe il cervello Lascerò trasognato il focolaio delle emozioni   Io rimpiango il tuo fare ardente Andrò per i sentieri a tagliar le sensazioni.    

DEMONI E VISIONI #3

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  Disgustato da questo vuoto terribile Mi trascino crocifisso al sole cocente Spaesato in questo posto amabile Il mio cuore è morente Ho perso il cristallo della gioia Ho insultato il mostro della noia Lo so questa Estate intristisce Snervato dal tuo addio Mi trascino debole verso l’azzurro sterile Ahimè, questa fredda noia è un sorriso amico La mia innocenza sta nel cantare La mia debolezza nell’amare.

DEMONI E VISIONI #2

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Futile e innocuo mi avvicino e scruto attraverso le righe e le parole un qualcosa di soave e ambiguo che trascina la sua immagine nella mia memoria.

DEMONI E VISIONI #1

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Nel caldo tepore d’un sogno Il tuo sguardo si fa giorno Avvolta, com’eri, d’un felice sorriso Il sole attraversava il tuo viso Né la debolezza d’un tenero bisbiglio Né il dolce tremar del tempo Niente è fatto per rimanere in eterno.