IL GUARDIANO DEL FARO
sulla mia isola il sole è già calato
solo e pensoso alla deriva
la luce della candela sempre arriva
Nelle grandi distese innevate
il mio sentiero è assente
e il ricordo degli occhi tuoi m’inebria di calore
in questo posto senza dolore
Il lamento d’un lupo appare
ma niente può consolare
un soldato ferito
per troppo tempo sparito
Darò soccorso ad ogni anima perduta
perché da me è venuta
il loro viaggio è il mio mestiere
la tristezza il mio forziere
Nessuno porterà certezze
perché poche sono state le mie carezze
ma l’alba che fugge lontano
la tengo stretta sul palmo della mia mano
In questo posto sperduto
il tuo grido lontano s’è perduto
mi manchi ad ogni respiro
e ti vorrei con me qui vicino
Sulla riva dove ci siamo amati
porteremo i nostri cuori armati
di ciò che più ci serve
per dar vita alle nostre parvenze.

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