OPERA ETERNA


Una voce evoca l’aurora 

Una reliquia che in solitudine 
cavalca un fiume di porpora 
tra gli scoppi e le strane follie 

Una silente orazione di ninfee 
fu tremante per lo splendore del tesoro 

Io ti porto stella spenta 
nell’agonia di questa folla distrutta 
in un luogo pesante e ardente 
alle porte del sepolcro incantato 

Luogo magnifico e vasto 
come un grande baratro 
senza ombra 
senza sole 
solo il vostro desiderio di vedere 
boschetti ornati da stupide gesta 
laghi bagnati da immensi sospiri 
case lucide e contorni oscuri 

Oh! tu devi pur sapere 
perché io crescevo spento 
senza Idee 
senza Estate 

Quest’opera eterna è un sogno 
che esprime un limpido cielo 
o un oscuro futuro 
racchiuso in uno splendido tesoro 

Fanciullo rinuncia alla vita 
qui le rive dei mari placano 
il selvaggio miagolio materiale 
e quel soffio che vedi chiaro 
è un cuore che ha troppo amato 

Fanciullo l’apparenza inganna 
ma credimi qui giace la pesante notte.

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