ODISSEA


Le nostre ombre narrano le pene 
la vita un cunicolo 
con in fondo un burrone 

Nacque l’uomo per soffrire 
soffrire e piangere 
le gioie di un monotono istante 

Tu ti conosci e non sai chi sei 
io ti odio e so il tuo nome 

Partimmo dalle coste frastagliate 
fino ad Atlantide 
fino ad Eldorado 
ma non portammo che sogni 
nelle nostre sacche dorate 

Così parte l’uomo impavido 
che nulla teme 
che nulla vuole 
solo il segreto che racchiude il sole 

Scesi i cieli 
gli uomini ballarono sull’isola 
gli uomini entrarono nell’Essere 

Uno scoppio e il serpente morì 
ma il peccato non cessa il cammino 
gli uomini non sbagliano 
si umiliano 

Amore di creta 
sbalzo meridiano che siedi all’equatore 
con in mano un dolce dolore 
sei il vero e solo miraggio 
sei la chimera o sei il male 

Specchiati uomo 
sputa il sangue e bruciati 
crepa 
ucciditi 
spogliati 

Ulisse io sono il Signore

Una notte basta 
un cannone rollato sulla spiaggia 
un vino bevuto 
una fuga meritata 

Adesso basta 
riprendiamo il viaggio 
domani entrerò nel regno d’incanto 
entrerò nella città di mio padre.

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