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Visualizzazione dei post da settembre, 2025

ATTRAVERSO LO SPECCHIO #2: Un Giorno

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Ho visto un raggio attraversare la stanza  è come in una doppia fenditura  che divide l’ombra dalla luce  vedo un incubo trasformarsi in sogno  Posandomi sulle pieghe tiepide del mattino  ho ascoltato il tempo annusare la mia anima  un altro giorno inizia  un presente che è già passato  un viaggio che sta per iniziare  Non sono pronto  ma devo andare.

ATTRAVERSO LO SPECCHIO #1: Stanotte

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La luna si è rotta stanotte  spargendo silenzi sulle terrazze vuote  aspettando teneri sussurri di cuori innamorati  Le ombre dei sogni si aggirano per la città  cercano riparo nelle fenditure dei palazzi  costeggiano le strade piene di sudore e sangue  Nei semafori spenti si annidano le preghiere  sussurrate da chi ha smarrito il nome del ritorno  I passi rimbalzano tra le vetrine chiuse  come echi di promesse mai fatte  Intanto la luna  frantumata come un vinile graffiato  continua a girare nel cielo  suonando la nostalgia di chi non dorme  Io solo conosco questo abisso  vagabondare senza accettare  il peso del tempo  che abbraccia il mio pensiero  La luna  come un occhio che non sa chiudersi  continua a guardare senza capire.

LASCIATE MORIRE GLI UCCELLI

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Lasciate morire gli uccelli  Lasciate che quest’ultima corsa sia vincente  Lasciate andare la mente dentro la notte  Tu dentro la mia più nera angoscia  Il gelo ha trovato la sua scia  Tu dentro il mio povero orgoglio  Il sole ha trovato il suo risveglio  Aiutami  Salvami  Perdonami  Da soli non si può morire  Da soli non si può udire  Il deserto che copre la mia spalla  Il fiore che separa la mia purezza  Lasciate morire gli uccelli  Lasciate che il caldo avvolga i vostri destini  Lasciate che gli echi vi guidino  C’è qualcuno che sappia dire la verità?  C’è qualcuno che mi sappia spiegare questo silenzio?  Tornerò a casa a trovare i miei genitori  Tornerò nel cortile per vedere gli uccelli morire.

OPERA ETERNA

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Una voce evoca l’aurora  Una reliquia che in solitudine  cavalca un fiume di porpora  tra gli scoppi e le strane follie  Una silente orazione di ninfee  fu tremante per lo splendore del tesoro  Io ti porto stella spenta  nell’agonia di questa folla distrutta  in un luogo pesante e ardente  alle porte del sepolcro incantato  Luogo magnifico e vasto  come un grande baratro  senza ombra  senza sole  solo il vostro desiderio di vedere  boschetti ornati da stupide gesta  laghi bagnati da immensi sospiri  case lucide e contorni oscuri  Oh! tu devi pur sapere  perché io crescevo spento  senza Idee  senza Estate  Quest’opera eterna è un sogno  che esprime un limpido cielo  o un oscuro futuro  racchiuso in uno splendido tesoro  Fanciullo rinuncia alla vita  qui le rive dei mari placano  il selvaggio miagolio materiale  e quel soffio che vedi chiaro...