CARONTE


Mi trascino lento e stanco 
sordo ad ogni lamento 

Dentro le urla di anime perse 
la mia eterna tristezza si attizza 
e brucia la pelle tremante 

L’orrenda disfatta è giunta 
non serve evocare forze nascoste 
né confessioni liberatorie 

Si chiudono gli spiragli gioiosi 
e il risveglio è un sudario lacrimoso.

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